Itinerari

Primolano - Arsič - Canal s.Bovo - p. Broccon - Castel Tesino - Grigno
km 100 - disl 1300 m.


Itinerario caratterizzato da strade semi-deserte o chiuse al traffico.
A Primolano si incomincia subito a salire per le "scale di Primolano" , una strada famosa per il fatto che qui, durante un giro d'Italia, Fausto Coppi cadde e dovette ritirarsi per la frattura del bacino (almeno mi pare). Si superano 6- 7 tornanti in lieve pendenza (alcuni sono ancora con un bel fondo in porfido), poi si arriva ad Arsie' in saliscendi.
Fin qui traffico pressoche' assente visto che tutto il traffico tra la Valsugana e Feltre passa per una galleria costruita di recente. Si scende sulla statale ma la si abbandona quasi subito svoltando a sinistra, appena prima di un ponte, prendendo una stradina con divieto di accesso. E' la vecchia strada che costeggia il torrente Cismon che ci permette di evitare un bel po' di traffico pesante.
Si sbuca di nuovo sulla statale all' altezza di Fonzaso, e, svoltato a sinistra, si prosegue fino all'imbocco di una lunga galleria. Niente paura , si prende anche qui la vecchia strada, ancora in discrete condizioni e dopo circa un km. si torna sulla statale.
Dopo aver oltrepassato un paio di corte gallerie, se ne superano altre due un po' piu' lunghe. Volendo si puo' continuare a seguire la vecchia strada, tra l'altro con belle viste sulla valle del Cismon. Al ritorno sulla statale si scende a sx (cartello di divieto di accesso, se mi ricordo bene) fino ad un ponte: anche qui impressionante vista sullo stretta valle del Cismon. Da qui fino a Canal s. Bovo traffico nullo; quindi si prosegue oltre il paese e si attraversa un ponte. Inizia qui la salita al passo Broccon : circa 14 km. con una pendenza molto regolare sul 6%.
Sul Broccon sono stato 3 volte, sempre con pochissimo traffico.
Quindi discesa, anche qui con pendenze sul 6%, fino a Castel Tesino. Giunti all'incrocio si risale un centinaio di metri e si imbocca la vecchia strada (con cartello di strada interrotta dopo 3 km.) per Grigno. Tutto bene a parte gli ultimi km: si corre sul fianco della montagna lungo un tracciato della prima guerra e c'e' parecchia ghiaia da schivare. Ne vale comunque la pena: l'ambiente dall'aspetto selvaggio e lo spettacolare tracciato della strada hanno un certo fascino. Una volta a Grigno si puo' tornare al punto di partenza anche qui seguendo la vecchia strada, ormai diventata una specie di pista ciclabile.
Attenzione: Ai primi di Gennaio 2001 la strada da Grigno a Castel Tesino era in pių punti sbarrata dai cancelli di un cantiere.

Links utili: passo Broccon


Belluno - Agordo - f. Franche - p. Cereda - Fiera di Primiero - Feltre - Belluno
km ? - disl ? m.


Da Belluno si prende per Agordo, dove si giunge dopo circa 30 km. La strada non è il massimo, si pedala nella stretta valle del Cordevole dove il sole fa fatica ad entrare. Il traffico può essere fastidioso, comunque la sede stradale è piuttosto larga e non si corrono rischi. Unica cosa a cui prestare attenzione: all'imbocco della galleria passate il ponte a sinistra ed seguite la vecchia strada. Anche se il traffico è vietato è ancora tenuta bene e permette di evitare la lunga galleria. Poco prima di giungere ad Agordo si svolta in discesa per forcella Franche; la salita incomincia subito, ??? km per salire da 600 m. a 990 m., passando per alcuni paesi un pò sperduti dove il traffico è praticamente assente. Quel poco traffico che va dall'agordino al Primiero passa infatti per la vicina forcella Aurine. Verso la fine della salita abbiamo qualche bella vista su Agordo e sulle montagne attorno: la Moiazza, il Tamer e altre.
Forcella Franche è un passo un po' strano: l'ultimo km è in pianura e non si capisce bene se effettivamente sia un valico tra due valli. In realtà subito dopo il cartello, a sinistra si può scendere verso la valle del Mis, posto un pò tetro e solitario. Noi si continua in falsopiano per circa 6 km fino a Gosaldo. Qui ci si congiunge con la strada che scende da forcella Aurine: è secondo me uno dei posti più belli delle dolomiti, stretti tra l'Agner e la Croda Grande a nord e il Cimonega a sud con l'orizzonte chiuso da una parte da f. Aurine e dall'altra da p. Cereda. Dopo qualche km di saliscendi durante i quali ci si gusta il panorama si attacca la salita per il Cereda. Giusto una formalità di 3 km. Il passo non ha niente di speciale e ci si butta giù per una veloce discesa fino a Fiera di Primiero. Si scende quindi per la valle del Cismon che si fa sempre più stretta fino alla prima galleria. Se la si trova illuminata è anche piacevole perché è tutta in discesa altrimenti è meglio prendere la strada esterna. E' abbastanza scassata ma meglio che restarci in galleria. Usciti dall'opprimente valle si punta verso Feltre. Consiglio di prendere più varianti possibili per evitare il traffico. Per esempio si può andare prima a Fonzaso e poi a Pedavena per una stradina sperduta, quindi prendere la pedemontana senza neanche passare per Feltre. Si sale di quota e ci mantiene alti sul Piave fino a che si scende a Belluno.

Links utili: passo Cereda , forcella Franche


Primolano - Fonzaso - Arina - Cima Campo - Forte Leone - Primolano
km ? - disl ? m.


Ho percorso questo giro il 22 ottobre 2000, in una giornata fantastica come solo in autunno può essere: aria frizzante, sole che scalda ma non troppo e cielo limpidissimo. Quindi se avrete la sfortuna di percorrere queste strada in una giornata grigia, probabilmente non sarete d'accordo con ciò che segue.
La prima parte del percorso è analoga a quella già descritta nel primo itinerario di questa pagina. Una volta arrivati a ponte Serra si svolta a sinistra per Lamon; al secondo tornante consiglio di prendere la stradina sterrata che porta alla diga sul Senaiga. Il fondo è sempre discreto, un km in tutto. Si sbuca sulla diga dopo una breve galeria: la valle del Senaiga fa impressione tanto è stretta.
Si ritorna sulla strada per Lamon e si sale tranquilli (5%) fino a che ad un tornante si prosegue dritti per Arina e Castel Tesino. In lontananza si vede già in singolare paese di Arina, aggrappato ad un ripido pendio.
Prima di incominciare a salire si perdono un centinaio di metri per portarsi fino al ponte sul Senaiga. Da qui inizia una movimentata salita; dopo una ventina di tornanti si arriva e si attraversa il paesino di Arina, da dove si ammirano gli altipiani di Lamon e del Sovramonte.Si continua in salita ancora per circa tre km fino ad un bar, poi al confine di regione col trentino la strada si fa sterrrata. Si prosegue tranquillamente ed in un km si arriva in un punto molto bello: con la fine della salita finisce anche il bosco e ci si incomincia a portare sul versante tesino: la vista quindi spazia sia sul feltrino che sulle montagne trentine. Da qui in poi ha inizio un percorso a dir poco fantastico lungo quella che fu la strada militare del col Perer fino a forte Leone.
La strada continua sterrata ancora per un paio di km, ma pedalare su una strada bianca del genere è un piacere, in certi tratti è levigata come asfalto nuovo. Si ariva in località Celado (1100 ca.) dove ci si congiunge con la strada che sale da Castel Tesino. Svoltato a sinistra si incomincia a guadagnare lentamente quota mentre alle spalle si scoprono i Lagorai, Cima d'Asta, le Vette feltrine ecc.
Da Celado sono 11 km fino a Cima Campo (1500 ca.). Arrivati a questo punto non si può non salire a forte Leone, eccezionale punto panoramico a 360° su Valsugana, Grappa, Valbelluna, val Cismon, e Tesino. Si prende la strada sterrata a destra che sale sempre lungo la dorsale ed in 1 km ci siete. Poi ditemi se non ne valeva la pena. La ciliegina sulla torta sarebbe salire a piedi in cima al forte, ma se non siete in scarpe da ginnastica o da MTB avrete qualche problema (oppure toglietevi le scarpe). La discesa consiglio di farla per la stessa strada appena percorsa fino a Cima Campo in quanto l'altra strada sterrata che scende verso Primolano ha parecchia ghiaia mossa e può essere fastidioso scendere a 9-10 km/h, come il sottoscritto. Da Cima Campo si prosegue per Col Perer, quindi Arsiè e le scale di Primolano.


Bassano - Schio - Pian dele Fugazze - Rovereto - Torbole - Desenzano del Garda
km 180 - disl 1400 m.


Cronaca di un giorno da 8 ore in sella, tre regioni e 4 provincie attraversate.



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